Il territorio
Reggio Calabria
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Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia raggiungendo nel V secolo a.C. grande potenza politica-economica sotto il governo di Anassila Nel 1783 fu gravemente danneggiata da un forte terremoto che coinvolse tutta l'aera dello Stretto. Napoleone la occupò nel 1806, destinandola a ducato e a quartier generale. Reggio liberale ebbe quindi un notevolissimo ruolo nei moti risorgimentali ed entrò a far parte del Regno d'Italia, dopo la conquista di Garibaldi nel 1860. Nel 1908 Reggio insieme a Messina subì le distruzioni del terribile terremoto del 1908. Ricostruita con canoni moderni la città dovette però subire la beffa della sua straordinaria posizione nel Mediterraneo, anche di interesse militare, che ne fece l'obiettivo di bombardamenti da parte delle truppe dell'8° armata britannica nel 1943.
Reggio ospita, nel suo museo, i Bronzi di Riace, una coppia di statue bronzee, di provenienza greca o magnogreca, databili al V secolo a.C. e pervenute in eccezionale stato di conservazione. Reggio è al centro di una rilevante area turistica per importanza storico-culturale e balneare, è una città universitaria, inoltre è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di olio d'oliva, vino, agrumi e ortaggi, tra cui tipica è la produzione dell'essenza di bergamotto, agrume che cresce esclusivamente nel territorio reggino, divenuto per questo uno dei simboli della città. Il mercato turistico ha avuto negli ultimi anni una forte crescita, spinto dall'ondata di "rinascita" che la cittadinanza ha avvertito durante le ultime amministrazioni. La recente riscoperta turistica di Reggio ha infatti aperto la strada ad un concreto sviluppo nel settore, soprattutto in considerazione dell'amplissima gamma e ricchezza nell'offerta storico-culturale, naturalistica, balneare, e dell'intrattenimento che già la la sola città può offrire, e che comporta ogni anno la presenza di un gran numero di turisti da tutto il mondo. Il commercio è l'attività principale della città, probabilmente perché storicamente Reggio esportava prodotti locali quali seta, semilavorati e soprattutto i derivati agrumari (vista l'esclusività della coltivazione, fra tutte, del bergamotto. L'industria non è particolarmente sviluppata in città, ma dove è presente è basata sulle industrie di medie e piccole dimensioni, le più importanti riguardano l'estrazione dell'essenza di bergamotto, produzione di caffè, assemblaggio vagoni ferroviari, liquori e generi alimentari, prefabbricati, mobili, etc. Reggio è poi la patria delle frittole (i frìttuli), ossia tutte le parti del maiale che non si usano per fare insaccati o salati come il muso, le orecchie, la pancia, le cotiche, il cuore, i rognoni, i gamboni etc. cotti nella sugna per ore a fuoco lentissimo. A tutt'oggi Reggio è infatti la più popolosa città della Calabria ed è attraversata da uno spirito di riconquista dell'appetibilità economica, culturale e turistica mediante un programma teso alla valorizzazione dei suoi innumerevoli tesori artistici e naturalistici. |
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