Il territorio
Reggio Calabria
Gioiosa Ionica
| Gioiosa Jonica |
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La fanciulla si chiamava Giojosa ed il nome rimase alla località dove ora sorge la città di GIOIOSA JONICA. Il Palazzo Amaduri conserva un prezioso quadro del Mattia Preti, raffigurante la scena dove la regina Tomiri affonda la testa di Ciro in un otre. Il Castello normanno altresì chiamato Castello Bizantino e Castello dei Carafa si erge sul punto più alto della rocca che sovrasta il paese. La costruzione dovrebbe risalire al XIII secolo, passò nelle mani dei Caracciolo nel 1559 che ne furono proprietarifino a quando nel XIX secolo venne acquistato dalla famiglia Pellicano. Il Naniglio, ruderi di una villa di epoca greco-romana (I secolo - III secolo a.C.).
Verso il 210 a.C. le colonie greche caddero sotto i Romani e ne divennero a tutti gli effetti province. Sulla costa jonica, tra le città greche di Caulonia e Locri, di cui restano imponenti rovine non ancora del tutto riportate alla luce, sorse Mystia nella valle del torrente Torbido (a quel tempo in parte navigabile). Nel 986 l'antica Mystia fu distrutta dalle orde saracene che si abbatterono sulle coste depredandole e saccheggiandole. I pochissimi superstiti fuggirono verso l'interno e, a circa un miglio dalla vecchia città, su un inaccessibile sperone roccioso (che molto bene si prestava alla difesa) fondarono Mocta Geoliosa. Furono costruite torri di avvistamento e difesa che, dal mare, a poco più di un miglio di distanza, una dall'altra, salendo verso Gioiosa, permettevano di segnalare per tempo l'arrivo del nemico.
Oltre al teatro per la archeologia segnaliamo la torre di guardia "spina" o "del Cavallaro" a tutela delle invasioni saracene. Elemento componente del sistema difensivo costiero, più recente ma molto bella è Torre Galea in perfetto stato di conservazione, costruita nel XV secolo sotto la dominazione aragonese.
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