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Mileto e Paravati PDF Stampa E-mail

 Mileto si trova in pianura su un altipiano ad est del gruppo montuoso del Monte Poro ed a sud di Vibo Valentia.

A un chilometro a sud di Mileto, c'è la frazione Paravati, 2000 abitanti, vi abita Natuzza Evolo, donna di straordinarie doti mistiche e dalle miracolose guarigioni, bilocazione, stimmate .

La Cattedrale, vocata a San Nicola di Bari, conserva all'interno reliquie architettoniche e scultorie provenienti dalla Chiesa di Mileto vecchia, una statua marmorea tardo rinascimentale raffigurante San Nicola di Bari con basamento iscritto e datato 1594; un bel Crocefisso di avorio opera settecentesca, donato da Ferdinando II di Borbone; Madonnina col bambino, altorilievo marmoreo trecentesco; Coperchio Sepolcrale con figura di guerriero giacente frammento marmoreo del trecento; busto di San Nicola di Bari, pregevole opera di argenteria trecentesca.
Nel tesoro del Duomo sono conservate preziose argenterie e pregevoli paramenti sacri, nonchè un'icona medievale bizantineggiante di San Nicola di Bari dipinta ad olio su lavagna.
Nel cortile del Palazzo vescovile si possono notare colonne e capitelli provenienti dalla Mileto Vecchia e, all'interno, dell'edificio si possono ammirare opere d'arte, codici e libri corali antichi. La chiesa della Badia ha un Ciborio marmoreo cinquecentesco e bassorilievo rinascimentale scolpito su rosetta marmorea raffigurante ka Santissima Trinità.


Il Palazzo romano presenta frammenti architettonici e reliquie marmoree provenienti dalla distrutta Abbazia della Trinità di Mileto Vecchia, murati dall'esterno e nel giardino dell'edificio.
Mileto è in possesso, sia pure in modo sparso fra diverse proprietà, del più consistente nucleo di marmi d'età medievale esistente in Calabria.
- Il Museo Statale di Mileto è stato istituito nel 1997. Raccoglie numerosi reperti della Mileto antica distrutta dal terremoto del 1783, in particolare marmi, capitelli e altri materiali finora conservati per iniziativa del Comune e della Curia Vescovile di Mileto e provenienti dalla distrutta Abbazia della SS.ma Trinità. Nel museo dovrebbero confluire i reperti provenienti dagli scavi del vecchio sito della città i cui lavori sono iniziati recentemente.

Festa: in onore del Patrono, San Nicola di Bari il 6 dicembre.

 Antica città dell'Asia Minore, sulla costa occidentale della Caria, alla foce del Meandro. A partire dall'epoca arcaica fu la principale città della Ionia, centro fra i più importanti della vita intellettuale, economica e politica del mondo occidentale durante l'antichità.
La località di Mileto fu abitata dall'epoca neolitica; durante il Medio Minoico vi si insediarono probabilmente dei cretesi, e di tale "fondazione" cretese resta memoria (oltre che nei reperti archeologia) nelle tradizioni mitiche e forse anche nel nome non greco Mileto, di cui si trova un corrispondente, Mdatos, nella Creta settentrionale. Al centro cretese ne successe uno miceneo che potrebbe essere la Miuawanda o Mdawata menzionata dai documenti ittiti del sec. XIII a. C.
Su Mileto regnò fino al termine del sec. VIII a. C. la dinastia dei Nelidi che faceva risalire la sua origine al colonizzatore Neleo, di Podo o di Atene. Il potere di tale dinastia declinò alla fine del sec. VIII, essendo sostituito dal governo dell'aristocrazia interessata nei commerci di cui M. divenne centro attivissimo, all'estremità della via carovaniera che univa la foce del Mean all'Anatolia e alla Mesopotamia. Le cospicue esportazioni di prodotti locali (tessuti, ceramiche, grano, ecc.) determinarono inoltre il potenziamento del commercio marittimo, che consentì all'economia di Mileto di non essere gravemente danneggiata dagli ostacoli posti dal regno di Lidia (metà del sec. VII a. C.) ai traffici carovanieri.

 

 
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