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A 30 km da Catanzaro, sulla costa jonica calabrese, adagiato su una collina a 240 metri dal livello del mare, sorge Badolato, il suggestivo borgo medievale caratterizzato da un impianto bizantino con numerose chiese disposte a forma di croce latina, e con molti vicoli caratteristici.
Centro agricolo del versante ionico delle Serre, situato sulle pendici nord-occidentali del monte San Nicola (1260 m).
Occupa uno sprone incuneato tra due brevi valloni che confluiscono al margine interno della sottostante pianura litoranea.
All'altezza della stazione ferroviaria si è formato il centro di Badolato Marina, impostato sull'asse della statale Ionica.
Possesso in epoca angioina di signori locali, ai quali fu tolto da Pietro Ruffo, conte di Catanzaro. Badolato nel 1454 fu baronia dei Toraldo che la possedettero fino al 1596. Fu poi dei Ravaschieri, dei Pinelli e dei Pignatelli di Belmonte dal 1779 al 1806.
Gravemente danneggiata dai terremoti del 1640, 1659 e 1783, venne anche colpito dalle alluvioni del 1951.
Rinomato centro di produzione di olio e vino che vengono in gran parte esportati.
L' agricoltura produce anche cereali e frutta.
In molte aziende si pratica l'allevamento del bestiame bovino, ovino e caprino con lavorazione dei latticini.
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