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Nocera Terinese PDF Stampa E-mail

 Nocera Terinese si trova a 20 minuti dall'aereoporto di Lamezia Terme e nelle immediate adiacenze dello svincolo autostradale (A3) di Falerna.
È tra i più estesi del comprensorio, ed il solo in cui è presente il latifondo con due proprietà superiori ai 600 Ha.


Si estende dal mare sino alla montagna raggiungendo il monte Mancuso (m. 1327)
La comunità (oggi poco più di 5000 abitanti residenti) sta scoprendo l'industria del turismo sulla fascia marina dove la realizzazione dei relativi servizi si è intrecciata e confusa con una imprenditoria edilizia non sempre qualificata.

L'influenza religiosa della cittadina è evidenziata dalla presenza nel suo territorio di numerosissime chiese (solo sei nel nucleo urbano) e tre conventi (Minori Conventuali, Capuccini, Agostiniani).

La sua documentazione storica risale al V° secolo: il geografo Stefano di Bisanzio ricorda che lo storico Filisto Siracusano parlava già di Nucrion o Nuceria dei Brezi.

L'antica importanza del territorio di Nocera si deduce dall'atto col quale Federico II D'Hohestaufen scambiò il feudo di Nocera con quello di Nicastro; atto che sottolinea come i due feudi godevano egual prestigio economico e sociale. Ma del suo passato si possono ammirare solo resti anche se di estremo interesse culturale: il Convento dei Capuccini che, costruito nel 1581 sui resti dell'antico castello normanno di cui si legge ancora parte del perimetro murario, domina maestosamente l'abitato proponendosi come connotato essenziale per l'identificazione paesaggistica e panoramica del paese; la Chiesa Matrice di S.Giovanni Battista riccamente decorata di stucchi e di arredi conserva numerose ed antiche statue nonchè delle tele del XVII° e XVIII° secolo, alcune attribuite al Pasqualetti; la statua lignea della Pietà detta dell'"Addolorata" (sec. XVII°) che presenta lo schema compositivo michelangiolesco ed è festeggiata durante la Settimana Santa con il rito dei "Vattienti".
Essa è venerata nella chiesa dell'Annunziata che tra l'altro è adorna di un seicentesco altare in marmo verde di Calabria; la Chiesa di S.Francesco con altarini tufacei di puro stile rinascimentale, arco trionfale (già annoverato tra i monumenti nazionali) arieggiante forme arabo-normanne su cui sono incise indecifrabili scritte; esso poggia su due colonne ottagonali con capitello a paniere adorno con motivi di frutta e foglie ed ha i basamenti a forma di piedi leonini nonchè insoliti bassorilievi posti tra le colonne e la muratura.

Molti altri beni culturali sono cosparsi nel dedalo di viuzze; citiamo i più importanti: il Portale Ligneo della Chiesa di S.Maria con bassorilievi dell'arte popolare rinascimentale, tra cui spicca la figura della sirena Ligea, simbolo mitico delle origini di Nocera Terinese; gli Archi tufacei, con bugnato a punta di diamante, nei cortili dei palazzi delle più antiche e nobili famiglie; portali, cortili, larghetti, "vote" e scorci suggestivi dell'impianto urbano tipicamente medievali


Tradizioni e Folklore

 Due sono i momenti di notevole aggregazione sociale: la Settimana Santa, che assume tratti caratteristici di grande contenuto storico-culturale-religioso per i "Flagellanti", meglio conosciuti come i "Vattienti", la cui pratica risale al 1777.
L'altro momento sociale ricco di religioso significato è la festa del patrono San Giovanni Battista, che si svolge il 24 giugno, con una fiera locale che anima per alcuni giorni il paese.
La prima domenica dopo Pasqua si celebra la festa dell'Annunziata.

Giorno festivo: 24 giugno
Santo Patrono: San Giovanni Battista
 

 
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